Subito dopo il terremoto del 1905, don Francesco Pontieri organizzò una processione di penitenza con la statua di S. Giovanni Battista che si svolse la mattina del 10 settembre 1905 con la partecipazione di moltissima gente.
Un anno dopo, l’8 settembre 1906, in occasione del primo anniversario del terremoto, per ringraziamento ancora una volta al Signore e a S. Giovanni Battista per avere preservato la popolazione nocerese da un’immane tragedia, si svolsero, con il permesso del vescovo mons. Domenico Taccone Gallucci, una nuova serie di sacre funzioni e qualche piccolo festeggiamento.
Già il giorno prima dell’anniversario, il 7 settembre, la ricorrenza fu annunziata al popolo con lo sparo, in tre orari diversi, di circa tremila mortaretti, a mezzogiorno, alle 16 e alle 19,30.
Poi, alle 2,45 di notte, all’ora in cui si era verificato il terremoto, tutte le campane di tutte le chiese del paese suonarono a lungo la “Gloria” nel cuore della notte.
Contemporaneamente, veniva sparata un’altra raffica di mortaretti. La popolazione si riversò nell’illuminatissima (per l’occasione) Chiesa di San Giovanni, dove si celebrò una messa cantata con l'esposizione del SS. Sacramento e con una commovente predica di don Francesco Pontieri.
Al mattino, risuonarono ancora altre raffiche di mortaretti. Verso le sei si celebrò anche una messa parata, al canto del “Te Deum”.
Dopo la benedizione, si uscì in processione, detta, come l’anno precedente, “di penitenza”, cantando la litania di “Tutti i Santi”. La processione durò circa tre ore, poi si fece ritorno in chiesa.
In pratica, era stata così istituita la celebrazione di “San Giovanni dei terremoti”, ricorrenza che continuò fino agli Anni “60 quando poi fu interrotta. La processione, in seguito, fu ripristinata in tempi recenti, nell’autunno del 1980, quando si avvertirono in Calabria molte scosse di terremoti abbastanza forti, e ripetuta in questi ultimi anni.
La processione viene ripetuta anche l'8 febbraio in ricordo dell'altro devastante terremoto che colpì la Calabria nel 1783, anche in quell'occasione Nocera fu preservata, pur riportando molti danni non registrò nessuna vittima.

(La processione si San Giovanni dei terremoti che si tiene a febbraio)

Fonte: Nocera Terinese Storia e Storie Vol. 3 di Adriano Macchione, Ma.Per. Editrice, Nocera Terinese 2013


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