Nel 1909 fu organizzata per la prima volta la “Fiera di S. Giovanni”, da tenersi il 22, 23 e 24 giugno. Artefice della sua istituzione fu l’instancabile don Francesco Pontieri. Dapprima avanzò domanda al Consiglio Comunale e dopo avere avuto la giusta approvazione, che giunse all’unanimità, fece vistare le delibere dalle varie autorità superiori e pagò anche la relativa tassa all’Ufficio del Registro di Martirano. Poi un Decreto del Prefetto di Catanzaro ufficializzò la nascita della fiera.
Come si riscontra nell’Archivio della Chiesa di San Giovanni Battista, essa si svolse nella zona detta Castello davanti alla Chiesa di San Francesco.
La mattina del 22 giugno si portò la statua di S. Giovanni nella Chiesa di San Francesco dove si celebrò la messa parata e
“si benedisse la bandiera”.
Fu presente, per l’occasione, il padre Daniele di Cardinale, provinciale dei Cappuccini , che recitò l’orazione panegirica in onore di S. Giovanni Battista.
Alla sera la fiera fu illuminata con il sistema in voga al tempo, ossia a gas acetilene. Poi, la sera del 24, si tenne anche una festa musicale sul palco.
Quest’ultimo, nell’Archivio, risulta essere stato opera del fantasioso Giuseppe Cristofaro, con risultati più che soddisfacenti.
Fu presente, per due giorni, la
“Banda rossa” di Paola, diretta dal prof. Emilio Capizzano.
Alla sera furono sparati dei fuochi artificiali eseguiti da Rocco Arena di San Pietro a Maida.
La fiera ebbe un enorme successo e grande risalto gli diede un importante giornale a diffusione regionale che, su
“imput” di don Francesco Pontieri, la descrisse in maniera molto particolareggiata.


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