Nel 1862 giunse per la storia del paese un fatto molto importante. Il Governo impose alle quattro “Nocera” disseminate per l’Italia, di assumere denominazioni diverse per distinguersi tra di loro. La distinzione si era resa necessaria perché ormai, nella documentazione del Regno d’Italia e nel servizio postale, si creava spesso confusione tra i quattro centri omonimi.
Dopo una deliberazione del Consiglio Comunale del 24 luglio 1862 in cui si scelse la nuova denominazione, l’anno seguente, con il regio decreto n. 1140 del 22 gennaio, Nocera, già detta “della Pietra della Nave”, fu denominata “Terinese”.
Dal canto loro, la Nocera dell’Umbria (attualmente in provincia di Perugia) divenne Nocera Umbra e le Nocera della Campania (attualmente in provincia di Salerno) si distinsero in Nocera Superiore e Nocera Inferiore.
La nuova denominazione del paese dimostra che nell’ambiente culturale più elevato del tempo e anche secondo la cultura popolare, era unanimemente riconosciuto il forte legame che univa Nocera e Terina.
Se così non fosse stato, si sarebbe scelta una denominazione più generica e più semplice, come si fece per le città omonime, denominate Umbra, Superiore e Inferiore. Perché Terinese e non Nocera Calabra, Nocera di Calabria, Nocera Tirrenica, Nocera del Tirreno ecc.? I nomi nuovi non mancavano di certo.
Eppure, tra gli studiosi moderni, c’è anche chi ha il coraggio di affermare che la denominazione di Terinese al fianco di Nocera è usurpata, non corrispondendo alla verità storica. Chi dice questo, però, mira solo a giustificare le proprie tesi, che vogliono Terina nascente non sul Piano ma altrove. Affermazioni bugiarde, basate sul nulla, senza la minima prova che sostenga quanto da loro asserito.

 


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