Durante l'esposizione della statua della Madonna Addolorata nella Chiesa della Annunziata, ma anche durante la processione del Venerdì e Sabato Santo, i fedeli intonano canti in dialetto nocerese, alcuni dei quali ben scolpiti nella memoria di molti, sono antiche laudi, nenie tristi, che ricordano la Passione e la Morte di Gesù, la più conosciuta (e amata dai noceresi) è "Ciancia ciancia Maria" ("Piangi piangi Maria").
Non si conosce con esattezza l'epoca in cui questi canti furono composti. Non si sa, inoltre, se l’autore o gli autori fossero del paese oppure del circondario, o se questi canti, in principio, arrivassero da altre regioni e in seguito furono fatti propri dai fedeli noceresi. Lo stile testuale riporta alle analoghe laude dei verseggiatori dell’Italia Centrale del XIII e XIV secolo, seguaci di Iacopone da Todi, ed è proprio da quella fonte si pensa che essi discendano. Anche se, per la forma molto complessa e per problemi metrici, le laude di Iacopone, circa novanta, secondo gli studiosi hanno ben poco di “popolare”. Anzi, sono da considerare un grande esempio di letteratura colta. All'apparenza, quindi, non sembra esserci alcun rapporto diretto con i canti noceresi. Ma non si trascura, però, che il frate annoverò nel campo della poesia molti seguaci che, pur non raggiungendo il suo livello artistico, ne riproposero in vario modo l'opera. Il capolavoro di Iacopone è “Il pianto della Madonna”, di grande presa per lo straripante amore che lo pervade e per la lineare semplicità metrica che, cosa insolita nella sua arte di comporre, ne permea in questo caso la poesia. Sarebbe molto interessante passare in analisi i novanta componimenti per vedere se, in alcune parti, nonostante la loro intrinseca complessità metrica, qualcuno di essi potrebbe ricondurre ai canti noceresi, opera chissà se di un poeta o frate seguace. Per il momento, c’è da osservare la somiglianza, almeno nel titolo, tra “Il pianto della Madonna” di Iacopone e il “Ciancia ciancia Maria” di Nocera.
Altre laudi che si cantano in paese durante i riti della Settimana Santa sono “Ben truvatu lignu siccu”, “Oje è Vennere Santu”, “ ‘A morte de Gesù”, “ ‘U liogiu du Segnure”, “Oh fieri flagelli”, “Ai tuoi piedi”, “A Maria Addolorata”, “L’agonia di Gesù”. Tra queste, le ultime tre sono le sole in lingua italiana, tutte le altre sono in dialetto locale.

Il dott. Napoleone Christian Ferlaino nelle sue ricerche e studi per la tesi di laurea al D.A.M.S. (Canti della Settimana Santa a Nocera Terinese) riporta come "i canti della Settimana Santa a Nocera Terinese costtuiscono oggi una delle principali e più diffuse forme di espressione del patrimonio musicale di tradizione orale della Calabria. Tale repertorio, a causa dell'attenzione esclusiva degli studi sul fenomeno storico-antropologico dei "vattienti", è stato fino ad oggi trascurato".

Grazie al prezioso lavoro del dott. Napoleone Christian Ferlaino oggi possiamo riascoltare i canti della Settimana Santa di Nocera, alcuni dei brani sono stati registrati alcuni giorni prima della Settimana Santa in casa di alcune delle protagoniste.

L'apprendimento dei canti avveniva nella maggiorparte dei casi durante l'infanzia. Alcune cantrici hanno raccontato di aver appreso i canti dalla nonna, alcune dalla madre mentre altre direttamente in chiesa o durante la processione della Settimana Santa.

La posizione delle cantrici nel corteo processionale era e rimane dietro la Madonna.

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   CIANCIA CIANCIA MARIA  (Chiesa dell'Annunziata 2005)  

   OJE E' VENNERE SANTU  (Chiesa dell'Annunziata 2005)   

   BONTRUVATU LIGNU SICCU  (Chiesa dell'Annunziata 2005)

   LA MORTE DI GESU'  (Chiesa dell'Annunziata 2005)

  OH FIERI FLAGELLI  (Chiesa dell'Annunziata 2005)  

   CIANCIA CIANCIA MARIA (Giovanna Pulice-Maria Vena-Dorina Trunzo)

   OJE E' VENNERE SANTU (Giovanna Pulice-Maria Vena-Dorina Trunzo)

   U LIOGIU DU SIGNURI (Angela Molinaro)

   ALL'URA ALL'URA (Carolina Gigliotti)

   BONTRUVATU LIGNU SICCU (Giovanna Pulice-Maria Vena-Dorina Trunzo)

   LA MORTE DI GESU'

   ALL'URA ALL'URA (Carolina Gigliotti era l'unica che ne ricordava la melodia. Questo canto gli è stato insegnato dalla madre ritenuta da tutti un'ottima cantrice. E' grazie a lei che la Pro Loco è riuscita a raccogliere tutti i testi dei canti della Settimana Santa)

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   LA MORTE DI GESU'  (Processione 2003)

   AI TUOI PIEDI  (Chiesa di San Giovanni Battista 2003)

   BANDA (Chiesa di San Giovanni Battista 2003)

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  JONE (di Enrico Petrella)

   JONE (di Enrico Petrella eseguito dalla Banda Ionica)

   UNA LAGRIMA SULLA TOMBA DI MIA MADRE (di Amedeo Vella eseguito dalla Banda Ionica)

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Si ringrazia il dott. Napoleone Christian Ferlaino per averci fornito il CD contenente i canti e tratti dalla tesi "Canti della Settimana Santa a Nocera Terinese"

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