La prima tartaruga Caretta caretta avvistata in Calabria, l’attività del Wwf in difesa delle specie protette, la storia della conservazione della tartaruga in Calabria, la responsabilità di ogni singola persona nel rendere l’ambiente più ecosostenibile, tante ed interessanti le tematiche trattate al villaggio del Golfo di Nocera Terinese, ieri alle 19:30 nell’incontro di formazione e sensibilizzazione sulla tartaruga Caretta caretta, specie protetta in via d’estinzione, moderata dalla docente e giornalista scientifico Dora Anna Rocca, organizzata dall’amministrazione del villaggio del Golfo in collaborazione con il Wwf.

Dopo i saluti introduttivi dell’amministratore Antonio Marraffa che ha illustrato alcuni interventi che sono stati realizzati negli ultimi anni nella località come «le barriere soffolte, la variante del collettamento fognario, la pulizia della spiaggia, tutti utili per contribuire a realizzare un ecosistema sostenibile in grado di attrarre la Caretta caretta, e che non devono essere resi vani da un eventuale riversamento nelle acque marine proveniente dall’alto Tirreno cosentino, come spesso denunciato», sono intervenuti il Sindaco di Nocera Terinese, Antonio Albi, che ha espresso viva soddisfazione per quanto concerne la valorizzazione del sito, il geologo Giuseppe Magliocco per la Regione Calabria Dipartimento ambiente e territorio che ha parlato del Paf, quadro di azioni prioritarie riferito agli anni 2021-2027, come strumento a sostegno della biodiversità e dell’ambiente naturale in generale attraverso l’utilizzo di fondi comunitari, spiegando come la regione Calabria sia stata la terza d’Italia ad approvarlo con delibera del Consiglio regionale del 14 luglio.

A relazionare nell’incontro i rappresentanti del Wwf: Angelo Calzone, Paolo Paolillo, Jasmine De Marco. Il primo neodelegato regionale Wwf Calabria: 50 anni, avvocato, originario da Ionadi, iscritto da 14 anni aWwf. È stato prima attivista poi presidente del WWF Vv Vallata dello Stilaro, con la biologa De Marco, di Nicotera altra relatrice della serata, sta portando avanti il progetto per la tutela dell’ambiente dell’area di saline ioniche alla foce del Mesina.

Il naturalista Pino Paolillo, volto storico del WWF, già segretario regionale dell’associazione per quasi 40 anni, ha contribuito tra le altre cose alla nascita dell’Oasi Wwf del lago dell’Angitola e si è occupato di tutto, dalle tartarughe marine alle foane, ghiri, gufi, capodogli, delfini. Nel corso della serata sollecitato dalle domande della giornalista ha raccontato tante vicende legate alla sua attività di naturalista.

La biologa De Marco ha illustrato poi i risultati del progetto nidi Caretta caretta e quali i comportamenti corretti da tenere alla schiusa delle uova.

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