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“Roberti de Summa” è il personaggio più antico del quale resta memoria in una documentazione inerente Nocera, siamo alla metà del XIV secolo.
In un diploma della “serenissima Regina Giovanna I”, che si conserva nell’Archivio della R. Zecca presso l’Archivio di Stato di Napoli, è riportato il confine tra il territorio di Amantea e Nocera: esso, “…per flumen Turbulis, vadit ad arenam quondam Roberti de Summa e discendit per vallonem Siccu, usque ad lapidem “Hominis Mortui”, quae est in maritima fluminis Sabuti”. La traduzione è la seguente: “per il fiume Torbido, va all’arena una volta di Roberto di Somma e discende per il vallone Secco, fino alla lapide degli “Uomini Morti”, che è nella marina del fiume Savuto”.

Don Francesco Pontieri parroco di Nocera del1890 e poi dal 1897 arcciprete della Chiesa di San Giovanni Battista, ci ha lasciato una fotografia della vita del paese nei primi 40 anni del 1900 attraverso i suoi appunti: “Ricordi storici riguardanti la parrocchia Arcipretale di San Giovanni Battista di questa città di Nocera Terinese, a datare del 25 novembre 1897, giorno in cui venne eletto alla dignità di Arciprete il sottoscritto, fino al nove del mese di settembre 1949. Nocera Terinese 25 novembre 1897. Arciprete Parroco Francesco Pontieri. Ad maiorem Dei gloriam”.